
Nelle linee di produzione per la stampa a iniezione sotto pressione, il controllo della temperatura delle preforme non è certo opzionale: rappresenta infatti il fattore che determina se il processo produttivo avverrà correttamente o meno. Quando la temperatura varia, se ne accorge subito: lo si nota dalla spessore irregolare delle pareti delle preforme, dai difetti nella superficie delle stesse e dal fatto che la resina finisce direttamente nel contenitore per i prodotti scartati. Abbiamo progettato le nostre lampade a infrarossi proprio per eliminare tali problemi fin dalle loro origini.
Cosa conta davvero, dal punto di vista tecnico
Si tratta di emettitori a raggi infrarossi di tipo halogeno e quarzo, adatti per il riscaldamento delle preforme. Ogni lampada è progettata per funzionare a 240 V e utilizza il connettore R7s, lo stesso utilizzato dalle macchine prodotte da Sidel, Krones, SIPA, Husky, SACMI e Nissei ASB. La potenza erogata viene regolata in modo da mantenere una densità energetica costante nelle zone del collo e del corpo della preforma. La tolleranza di potenza è dell’1-3%, mentre il profilo spettrale è ottimizzato per assorbire le onde luminose tipiche del PET… non si tratta semplicemente di massimizzare la potenza erogata.
Perché questo è importante nelle macchine reali
Quando i parametri di riscaldamento corrispondono a quelli indicati dal produttore della macchina, il processo di stampa rimane stabile. In pratica, ciò significa una rapida stabilizzazione della temperatura dopo ogni cambio modello, oltre a una riduzione dei prodotti scartati a causa delle variazioni di temperatura. Queste lampade possono funzionare per oltre 5.000 ore con una diminuzione della potenza erogata inferiore al 5%. Ciò significa meno tempi di fermo per la sostituzione delle parti e una curva di riscaldamento affidabile, shift dopo shift. L’utilizzo energetico rimane prevedibile, poiché l’efficienza deriva dalla lunghezza d’onda appropriata e dalla geometria dei riflettori, piuttosto che da dimensioni eccessive.
Alcuni consigli per l’uso in ambito industriale
L’installazione è semplice, ma l’allineamento dei componenti non è affatto opzionale. Anche un piccolo sfasamento del riflettore può influenzare negativamente l’uniformità della temperatura delle preforme. Se i componenti di montaggio e i connettori sono gli stessi utilizzati nella macchina, il tempo necessario per la sostituzione è di circa 15 minuti. Se invece i terminali o i supporti sono diversi, a volte basta utilizzare una placca adattatrice per risolvere il problema.
Inoltre, non bisogna trascurare la circolazione dell’aria intorno alla zona di riscaldamento: le correnti d’aria esterne possono alterare la distribuzione del calore. È quindi importante mantenere i sigilli della zona di riscaldamento in buone condizioni, in modo che il profilo di temperatura previsto venga mantenuto intatto.